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🚀 Scienza· 1 min di lettura

Voyager 1 sta per raggiungere un giorno-luce dalla Terra: nessun oggetto umano era mai stato così lontano

La sonda lanciata nel 1977 supererà i 26 miliardi di chilometri il 18 novembre 2026, secondo la NASA.

Illustrazione della NASA: Voyager 1 entra nell'eliosfera esterna (elioguaina), il bordo della bolla del Sole, verso lo spazio interstellare.
Illustrazione della NASA: Voyager 1 entra nell'eliosfera esterna (elioguaina), il bordo della bolla del Sole, verso lo spazio interstellare. Immagine: NASA / Walt Feimer

Voyager 1, la sonda lanciata dalla NASA nel 1977, sta per ottenere ciò che nessun oggetto costruito dall'uomo ha mai fatto: trovarsi a un giorno-luce dalla Terra. Secondo l'agenzia accadrà il 18 novembre 2026 alle 5:16 (ora della costa orientale degli Stati Uniti) e la NASA ha già pubblicato un conto alla rovescia.

Cosa significa un giorno-luce

Un giorno-luce non è un tempo ma una distanza: quella che la luce percorre in 24 ore. A circa 300.000 chilometri al secondo, sono quasi 26 miliardi di chilometri. Per confronto, la Luna è a 384.400 chilometri e il Sole a 149,6 milioni.

Significa che un comando inviato dalla Terra impiega quasi un giorno a raggiungere la sonda e la risposta un altro: uno scambio completo dura circa due giorni.

Riparare a 26 miliardi di chilometri

La sonda Voyager con la sua grande antenna di comunicazione, in un'immagine NASA/JPL.
La sonda Voyager con la sua grande antenna di comunicazione, in un'immagine NASA/JPL. Immagine: NASA/JPL

Voyager 1 fu progettata per una missione di cinque anni per studiare Giove e Saturno e viaggia ormai da quasi cinquant'anni. Nel 2024 ha avuto un grave errore di memoria risolto dagli ingegneri dopo settimane di diagnosi e quest'anno la NASA ha dovuto spegnere uno strumento in emergenza per un calo di potenza inatteso.

Fino a quando continuerà

I suoi generatori a radioisotopi potrebbero alimentarla fino agli anni 2030, se non compare un guasto grave. Viaggia a circa 61.000 chilometri orari rispetto al Sole verso la stella Gliese 445, nell'Orsa Minore: passerebbe a 1,7 anni luce, ma a quella velocità ci vorrebbero oltre 300.000 anni.

In MBTECNIC ripariamo elettronica ogni giorno e ci affascina che un computer del 1977 riceva ancora ordini da così lontano: buona ingegneria e cura che dura.