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🚀 Scienza· 2 min di lettura

Perseverance batte il record: nessun veicolo ha percorso tanto su un altro mondo

Il rover della NASA ha superato i 45,22 km su Marte, battendo il primato di Opportunity. Oltre il 90% del tragitto l’ha guidato da solo.

Le tracce di Perseverance su Marte, fotografate da una delle sue telecamere di navigazione (Navcam) nella zona del record.
Le tracce di Perseverance su Marte, fotografate da una delle sue telecamere di navigazione (Navcam) nella zona del record. Immagine: NASA/JPL-Caltech

L’11 ottobre 2026, nel suo 2.006º giorno marziano, il rover Perseverance della NASA ha raggiunto 45,22 chilometri percorsi su Marte. Ha così superato i 45,16 km di Opportunity, che esplorò il pianeta dal 2004 al 2018, diventando il veicolo che ha viaggiato più lontano fuori dalla Terra.

Colpisce il ritmo: Perseverance ha coperto questa distanza in circa cinque anni e mezzo, mentre a Opportunity ne servirono quasi quindici. Lungo la strada ha superato anche i record lunari: il veicolo dell’Apollo 17 (35,7 km) e il sovietico Lunochod 2 (39 km).

Guida da solo

La chiave è AutoNav, il suo sistema di navigazione autonoma. Mentre avanza, il rover fotografa il terreno, crea una mappa 3D di rocce e buche e sceglie il percorso tra i punti indicati dagli ingegneri sulla Terra. La NASA lo riassume come «pensare mentre guida». Oltre il 90% del tragitto è stato fatto così; Spirit e Opportunity guidavano da soli solo circa il 5%.

Il salto di calcolo è enorme: il piccolo Sojourner del 1997 valutava il suolo con 20 punti di misura, Perseverance ne elabora circa 600.000. Così può percorrere fino a 412 metri in un solo giorno marziano. La prossima sfida del software è il riflesso del sole nelle telecamere di navigazione, che oggi lo costringe a fermarsi a metà pomeriggio quando procede verso il sole.

Perseverance (il puntino verde) visto dall’orbita dalla fotocamera HiRISE il 13 giugno 2026, un giorno prima di completare la distanza di una maratona (42,195 km).
Perseverance (il puntino verde) visto dall’orbita dalla fotocamera HiRISE il 13 giugno 2026, un giorno prima di completare la distanza di una maratona (42,195 km). Immagine: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona

Cosa succede ora

La missione originale prevedeva al massimo una ventina di chilometri, ampiamente superati. La NASA ha approvato la prima estensione, iniziata a ottobre e valida fino alla fine del 2028. Ora il rover si dirige verso «Lac de Charmes», sul bordo ovest del cratere Jezero, dove ci sono rocce di circa 4 miliardi di anni — così antiche che sulla Terra erosione e tettonica a placche hanno cancellato le equivalenti — e dove il team cerca tracce di antichi sistemi idrotermali. Poi andrà verso sud, in direzione di «Rainbow Falls», un blocco di crosta antica di 100 metri sollevato dall’impatto che ha formato il cratere.

Finora Perseverance ha raccolto 29 campioni di roccia e suolo, e nella roccia «Cheyava Falls» ha trovato un possibile segno di vita antica ancora in fase di studio.

In MBTECNIC lo vediamo come la prova di ciò che possono fare elettronica e software ben curati: una macchina progettata per 20 km che ne ha già superati 45 e continua ad andare.